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La plastica? No, le plastiche

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La plastica, la principale sostanza che compone il “plasmix”, il rifiuto alla base della produzione di CSS, in realtà non è un unico materiale. Anzi, è un universo di materiali policomposti alcuni dei quali addirittura devono essere individuati e scartati, in quanto non idonei al coincenerimento nei forni di cementifici e centrali termoelettrici, per le esalazioni tossiche producono. Non esiste quindi la plastica, ma esistono “le plastiche”: polimeri alcuni dei quali naturali (come l’ambra, il guscio di tartaruga o il corno, in qualche modo assimilabili alla plastica) altri derivati. Dapprima – siamo agli albori della storia plastica - è una via di mezzo, un materiale semisintetico ricavato dalla cellulosa, il Parkesine, con cui si producono manici, scatole, polsini e colletti delle camicie. Poi una plastica viene ricavata per condensazione tra fenolo e formaldeide: è la prima resina termoindurente di origine sintetica; fino ad arrivare al polivinilcloruro, più noto con la sigla PVC, c...

P.r.t.: quasi vent'anni di esperienza all'insegna di innovazione, tecnologia, attenzione per l'ambiente

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La P.r.t. Srl è un’azienda leader in Campania e nel Mezzogiorno, nel settore del recupero dei rifiuti speciali non pericolosi. Nasce nel 2001, su iniziativa di due importanti realtà già attive in altri comparti produttivi: la Agovino Mario Srl e la Italgomma snc. Svolge, nei primi anni, attività di commercio all’ingrosso di poliuretano, ritagli di stoffa, materie prime e semilavorate in gomma, affini. La sede operativa è a Bergamo. Nel 2006 nasce l’impianto di recupero di Sarno che produce combustibile da rifiuti: rifornisce in esclusiva la Nuova Cementeria di Salerno dell’Italcementi Spa. Sono gli anni cui, sotto l’amministrazione di Pasquale Agovino, la società inizia a svolgere, su tutto il territorio regionale, attività di intermediazione e recupero di rifiuti speciali non pericolosi, occupandosi in particolare di stoccaggio, trattamento, recupero, trasporto, di rifiuti speciali non pericolosi, essenzialmente di natura plastica, destinandoli al recupero energetico, sotto forma di C...

Rifiuti: è allarme per il blocco del riciclo

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Emergenza rifiuti: un rischio reale sempre più concreto per tutta l’Italia. A lanciare di recente un allarme è stato il Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi che si occupa del ritiro dei materiali della raccolta differenziata, che paventa il «rischio che si possa arrivare a una sospensione del ritiro dei rifiuti urbani». Insomma, l’emergenza sanitaria e il conseguente rallentamento di alcune attività industriali, il blocco totale di molte altre, stanno inceppando la filiera della raccolta differenziata. Ciò determina la saturazione degli stoccaggi sia di impianti di riciclo (al collasso una trentina di piattaforme di separazione delle plastiche) sia dei termovalorizzatori (60 in Italia, concentrati per lo più al Nord). La situazione, a quanto sembra, è più fragile al Sud, poiché quest’area del Paese è dotata di un minor numero di impianti. Il Conai ha chiesto un immediato confronto sul tema con Governo e Regioni e lo ha fatto con una lettera inviata nei giorni scorsi al presid...